martedì 28 agosto 2007

Poesia del giorno: Alessio Caccavale


STORIA (di una vittima in viaggio)

Partenze e desolati arrivederci.
Ma la vittima, carnefice di sé,
torna sempre sul delitto consumato.
L’assassino se ne vede bene.
Sta male;
vana la fuga,
vano il vicino e rassicurante mare,
vano il pensiero del nuovo,
ha la mente ancora intrisa del vecchio.
Nulla è chiaro dopo dieci giorni,
nulla dopo tirate di fumo catalano.
Testa che scoppia…
Mai ubriaco
Sempre bevuto
Ma mai ubriaco…
Angoscia vitale a respirare
scruta vicoli e baretti,
non sente proprio questo mondo.
Partire per errore,
per essere fermato all’aereporto
da lei che corre urlando –Fermati- .
Partire perché infelice e contento,
ritrovarsi infelice e scontento.
Benvenuti nella terra delle possibilità,
bisogna esser pronti ad accoglierle.
Fuori casa, un ospite.
Tornerà. Lì ha perso tante cose,
ora rischia di perdere sè stesso.
Forse vuole solo rivedere il volto omicida.
La vittima, carnefice di sé,
torna sempre sul delitto consumato.
Forse vuole solo morire un altro poco,
è l’unica morte che fa battere il cuore.
Paradossi iberici.
Tornare è una sconfitta.
Non per chi ha già perso. In partenza.
E’ la storia dei viaggi,
la storia dell’inadeguatezza.
La storia si sa, è dei vincitori.
La storia non è mia.

16 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

A voi fratellone Ale O. da Barcellona

domani smetto ha detto...

bellissima poesia, grande Oste!

lady cri(d.) ha detto...

...attendo molte visite in sottocrociera,mi sento solo...

Mi aggiungo al grazie a Cinzia,per stima. Comunque l'angolo di Gigi Oste Marzullo è durato ben poco,in breve tempo è tornato il solito ragazzaccio con la sua fetta di serenità. Comunque sei la vergogna di tutti i Caccavale..ti sei fatto arrobbbbare tutto quanto!

Anonimo ha detto...

hai ragione cri,non ditelo a Tony e zio Carmine(potrebbe uccidermi con il suo super codino).diciamo che è un marzullo rivisitato,d'altra parte sono un sonnambulo anche io.cmq attendo aggiornamenti dalla rubrica l'indiscreto brianza.
Vado a comprarmi uno zaino.O a rubarlo,ma avevo deciso di smettere.

Ale O.

Anonimo ha detto...

bel pezzo questo grande oste!

sono tornato finalmente anche io a continuare a giocare con questo occidente frenetico....
un saluto a tutti da20-

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Bentornato DavEEEEEEEEEEnti!

SBRANZA ha detto...

Sentite che parole:"...La storia si sa, è dei vincitori.
La storia non è mia"!!!
Ma non scherziamo, quando leggiamo ste cose, perchè queste sono sudore di angeli sapienti...Spettacolo!
Ciao amico lontano...

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi, tutto bene le ferie?

il buon Berto!

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Bentornato sul blog anche al buon Berto!

Ad un amico che il mio cuore dice essere lontano JeB ha detto...

"Fermati" se ti senti urlare la posiibilità!
"Fuori casa, un ospite" non è li' che ci si sta male ma dover scontare ancora una coscienziosa malattia...
"Tornerà" questo è certo, perchè chi parte lascia ma trova?
Il Paradosso potrebbe tornare e stare bene e non più ripartire!

Peggiore della cattiveria!

Le tue POESIE mi scuotono dentro Sbranza ha detto...

Alla seconda volta non crederai più a te stesso...racconterai e sarai "adorato"...sarai il pirata dei tuoi mondi...ma la verità in fondo e che ti pianterai nel culo le tue glorie quante saranno le note di fragore e forse rimpiangerai...o meglio, non lo farai perchè troppo abituato alla sensazione di stupire, farti stupire; farti strozzare...
Credo che siamo oramai in troppi ad abitare questo pazzo mondo, non c'è cosi' tanta aria per tutti...La mia non la voglio più regalare!
La mia anima non è più il pensiero degli altri ma il fantasma di me stesso, con cui vado a bere, mangio sorrido e piango ma non ci vado più a dormire!
Viviti spensierato amico latitante e stupefatto...Quaggiù c'è qualcuno che ti aspetta ma non ti farà imbarazzare con domande del cazzo, o con stupidi resoconti dell'inferno...Ti abbraccerà ti canterà la sua festa e berrà con te senza bisogno di risposte!

Ci ziamo ha detto...

Scrive tutto Sbranza,ti ruba le parole dall'anima(io,in verità,non sarei mai stato capace di esprimermi così in modo sintetico ed efficace!!!).....
Ciao a chi torna e a chi resta là,ovunque sia.

Anonimo ha detto...

johnny sei davvero unico ritornerò a bere una benzinetta e inebriarmi dei tuoi versi e della tua amicizia.e' solo onore e un onere piacevole scrivere insieme a te questo libro.
Il tema della rubrica notturna Notte bianca,si rifà come sempre ad uno spunto della poesia:di partenze e arrivi ne stiamo già parlando,continuiamo.ed è meglio essere assassini o vittime?
a questa notte sonnambuli.
Ale O

Anonimo ha detto...

Ma chi è vittima non è in fondo assasino di se stesso?Si decide di essere vittima,ci si concede di poterla fare e in fondo si decide così della propria sorte.
Ma chi è assassino spesso punta solo all'altro,non riflettendo davvero su di sè.
Vittima(che non è autocommiserazione,s'intenda!)è forse molto più Azione,assassino è solo Reazione.
E forse io sono in preda a deliri da studio affrontato con mezzo kg di spaghetti al sugo sullo stomaco.
Credo che andrò a farmi un sorso di buon liquore siculo al pistacchio.
Caro Oste, sulle ultime conto di avere la tua benedizione.
Un abbraccio,
Manu

Anonimo ha detto...

Aggiungo:
Sicuramente peggio è essere assassini delle proprie emozioni, indubbiamente meglio vittima delle proprie passioni.
Manu

Anonimo ha detto...

ciao Manu intanto ti mando un bacio,piacevolissima sonnamula.
La mia canzone di stasera è purple di skin.Ho meditato un pò perchè me lo sono chiesto da quando ho scritto il pezzo,e penso che tante cose che abbia detto la manu siano giuste e condivisibili,soprattutto l'ultimo intervento.Bisogna essere pronti a soffrire.Ma essere vittima delle proprie passioni non è averle assassinate?No a volte può ucciderle qualcun altro,e la vittima è distratta.Forse conta solo svegliarsi la mattina e pensare di avere data tutto,tanto,anche troppo.Ma quanto è bello esagerare?Penso che nessuno potrà avere mai la forza di essere l'assassino morale di sè stesso,se lo fa è un errore.Non ci serve schopenhauer,ha detto un mare di cazzate per adolescenti.Si passa a Spinoza.Bisogna essere uccisi da un altro,che tanto si porterà nella tomba il pensiero di essere la vittima del suo stesso assassinio.Perchè non esiste omicidio senza amore ambo le parti.Quindi l'assassino è ugualmente vittima,anche se moralmente meno alto.Si ritroveranno all'inferno, e non potendosi ammazzare,credo faranno all'amore,ansimando di gran lena. Notte sonnambuli,chi vuole intervenire la rubrica è sempre aperta.E' bello porre quesiti insolubili.A questo post o quello di domani.Un bacio.


Ale O.