martedì 22 aprile 2008

Poesia del giorno: Rosanna Palmieri

Tempo di mezzo


Affondo mani da macello
nella mia carne sterile,
rovisto tra le viscere
sorde alla mia sorte,
il corpo se ne frega
di quel che sente il cuore,
l' utero ricolmo
di niente di nuovo
si libera dell'ennesimo,
improbabile germoglio,
m' insanguina altre notti
gonfie di desiderio,
mi sfianca altre giornate
pigre e disabitate,
mi batte implacabile
un tempo di mezzo,
male raccordato
a un prima e a un dopo,
catena ben incominciata,
che si smaglia dal centro
per non so dove.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

soave!

esprime con estrema delicatezza un argomento difficile..
bella!

da20

Vincenzo Costantino "Comasco"-di ritorno ha detto...

La prima metà non mi sembra particolarmente "soave", anzi...
Le immagini e le parole sono molto forti e dure, ma divengono più delicate nel finale. Chi scrive conclude quasi sfiancato, o almeno questo è quello che ho percepito.
Bellissima poesia, complimenti.