Poesia del giorno: John Sbranza

Il problema è morire in croce
Dopo molte vite,
passare momenti di beatitudine migliori
mi sono infastidito!
Così per aspettare il vento che non spinge mai,
per avere un cancro nel cassetto
pronto a colpirti tra diec’anni o poco più!
Che ti prendono per scemo sapendo che la verità è un brivido
di elettricità inconveniente
Passare lunghe ore, minuti lenti e passibili d’ironia
a costruire una vita che non ha che morte a separarti dal vero
Peccato forse essere indecenti
ma purtroppo è l’unico appiglio alla pazza stesura d’un innocenza
libertà illusorie
bramosia peccatrice imperturbabile
fatiscente
costruita da quello che ti piace
momenti di solitudine impraticabili
Anni come orologi e passioni futili
indigesti al posto tuo
Vorrei esserci io
per non capirci niente
Avere un padre che parte e non sapere dove va
una madre ultraprotettiva che ti spinge all’esasperazione
clinica
ed i tuoi fottuti idealismi a sussurrarti
“Morirai in croce”
…
proprio quello che non volevo!








