lunedì 10 marzo 2008

Poesia del giorno: Alessio Caccavale

BLUS OPERAIO

Per la prima volta faccio parte del tutto,
mi accorgo di non esser più fuori luogo,
anche se gli indici della mano morsi,
non sanno più mostrarmi la strada,
e consumano le corde della chitarra.
Suono un blues in pausa pranzo.
Ho visto licenziamenti e abbandoni,
nella buca delle lettere,
date ultime di consegna
vestite a festa in regali buste.
Hanno fondato un paese sul lavoro,
ma non ci hanno detto di morire,
per una manciata di monete.
I sindacati mi hanno suggerito di lasciar perdere,
che di un operaio morto alla Thyssenkrupp,
non è importante,
tanto ne moriranno altri.
E mentre io muoio d’amore,
Molfetta piange i suoi lavoratori.
se ne sono andati per pochi spiccioli,
e nessuno potrà dargli dei ladri.
Usurati, arsi, intossicati,
mangiare è un lusso,
hanno bussato al capitale,
e sperato che per sbaglio,
la porta fosse rimasta aperta.
La lotta costante e la battaglia,
sono ormai inevitabilmente finite.
Ci hanno promesso tv, pc, dvd
sigle comprate a rate,
supersconti e premi fedeltà,
punti per vincere cose da riempire.
In mensa ho provato a scuotere coscienze,
ed uno si è alzato tra tutti urlando.
-La carne è scotta-
E gli altri in rivolta hanno minacciato.
Allora la carne è stata scaldata,
sullo zolfo che emanava gas invasivi.
Ma tutti hanno sorriso,
ed hanno continuato a farlo,
dentro una cornice da quattrosoldi,
con lo sguardo fisso e perso,
nel cimitero degli eroi.

5 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Rimandiamo alla prossima settimana "I versi dei suicidi",con le poesie di poeti ammazzati da se stessi.
Bellissima questa poesia sociale di Ale,è ora che la poesia si liberi dal solipsismo per entrare a caldo nelle problematiche dell'oggi.
E questa poesia ci riesce alla grande.

Anonimo ha detto...

Io credo che non è che la gente non pensi proprio a niente, è solo che è sempre troppo presa dal lavoro.Si lavora troppo porca puttana!E non è cosi' giusto abituarsi a questo!O per lo meno per mille euro al mese!

Non è cosi' semplice costruire, fare, modellare, aver voglia di fare cose nel tempo libero, anche se sono passione perchè magari si preferisce farsi i cazzi propri e/o bere e/o svagarsi...

Però i problemi rimangono e vanno presi seriamente, solo che quello che manca alle persone oggi sono i Coglioni!
I coglioni per ridere della merda,
i coglioni per dire che una cosa n on è giusta e non va,
i coglioni per mandare a fare in culo partiti politici e finti anarchici!,
i coglioni per dire alla politica che si vogliono vedere FACCE NUOVE GIOVANI CON PROPOSTE INTELLIGENTI E NON GENTE MAFIOSA CONDANNATA E/O VECCHI IMBECILLI DI ALTRE EPOCHE!!!

........

Non c'è più sicurezza sul lavoro, perchè oggi si fa gli schiavi e non i lavoratori!
Forse si sta peggio che a fare le piramidi!
Perchè non si muore di dolore fisico, ma di fatica mentale!

Io credo che questa Poesia di Alessio, raggiunga uno spessore emotivo surreale, perchè non è facile credo per lui, parlare di cose che non riguardino direttamente lui....

Questa volta facendolo, ha e ci ha fatto scoprire che non è cosi' difficile e sbagliato sentirsi uniti ed avere compassione e paura!

Un gran Poeta, non ha mai vergogna a scrivere di sentimenti!
Come sempre unico Alessio....


John Sbranza

Anonimo ha detto...

bella oste.
molto realista e scritta come sempre in forma popolare non ce bisogno di giochi di parole il senso lo si comprende subito ed è forte!
sempre grande


saluti da20

Anonimo ha detto...

bella oste.
molto realista e scritta come sempre in forma popolare non ce bisogno di giochi di parole il senso lo si comprende subito ed è forte!
sempre grande


saluti da20

biank ha detto...

Anch' io in mensa ho provato a scuotere coscienze e la risposta è stata uguale... la carne scotta, il grande fratello, il goal più bello, il culo dell' ultima velina: vabbè ci può anche stare, ma intanto bruciamo ogni giorno, chi velocemente, chi lentamente. E
ci intossichiamo inesorabilmente.
Rimane un po' di blues... per piangere.
Molto bella