giovedì 17 gennaio 2008

Poesia del giorno: da "Budapest"


Domani


A chi mi verrà incontro
racconterò il tuo nome,
il bagliore dell’ultimo
abbraccio,
quello dove ancora sono,
e nella strage delle prossime carezze
ubriaco di non senso
straziato dal ritorno,
quando è notte e
chiudo gli occhi,
ti rimpiangerò.

5 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Buona giornata.

da20(principe di praga) ha detto...

molto triste... ma anche reale
sempre ottimo caro sindaco

saluti a tutti

Anonimo ha detto...

Miguel(che non ha ancora capito come si mette il nickname...)

Siamo sempre qui:
sempre intenti a dare forma al nostro dolore, rancore, pena, nostalgia, maladjustament...
Stiamo incancrenendo la parola.
E me ne rammarico.
Cresceremo, si spera, e forse allora potremo dispiegare nelle nostre parole molto di più, molto ma molto di più.
Per ora basta non accontentarsi.

Miguel
(che finalmente gode di un internet passabile, ma di un' avversione per il lirismo e l' esistenzialismo più liquefatto sempre più viiscerale)

John Sbranza ha detto...

Credo che la specificità del poeta Fabio Paolo Costanza, sia la precisione nell'espressione dei sentimenti "a tema".
Cioè di saper raccogliere i milioni di pensieri ed inglobarli in un senso compiuto preciso e "razionale".
Perfetta sincronia.
Complimenti.

Gaia/nè ha detto...

Il presagio di un dolore costante,ma anche di una gioia assaporata che non si dimentica...dolce,deciso e persistente,come i migliori vini...
Ciao a tutti!
MUA al miglior cameriere della Grotta Azzura!