giovedì 31 maggio 2007

Poesia del giorno: Alessio Caccavale

BUCOLICHE BRIANZOLE


Ho seminato un seme nell’asfalto,
ne è uscito l’albero più nobile,
alto, affascinante, attraente.
L’ho coltivato nell’autunno infame,
prima contadino semplice ed umile,
servo della gleba di questo angolo di bitume.
Poi mi sono affezionato, e d’inverno
ne sono diventato amico ed ho cercato
di forgiarlo perché resistesse alle intemperie,
per il busto che vedevo crescere instabile e fragile.
In primavera la grandiosità intuita,
si è espressa micidialmente con dei rami
maestosi, rigogliosi e pericolosi.
Ed io da contadino-amico, sono diventato
Amante. Come fossi cresciuto anche io.
Io ti innaffiavo e tu mi ossigenavi.
Allora ho deciso di farne un bosco,
perché le piante tutte
ti guardassero invidiose.
Di colpo tutto svanito.
Tu appassito e comunque bellissimo,
sei tornato seme e sfuggito dalle mie mani.
Ed io abituato a respirare le tue foglie,
mi sono ritrovato di nuovo schiavo del nulla.
-Era asfalto, imbecille-
E così detto, ho riposto gli attrezzi.
Ed ho ripreso la mia strada…
O meglio la strada…e trovo una scitta
Tiamo.
E’ unito, senza te amore non c’è.
Ho tentato di staccare i due termini, che dolore.
Tossisco molto perché i bei discorsi sono finiti,
e la mia anima si rifiuta di parlare…
dominata dal cervello, stanco per le fatiche.
Tiamo. Vorrei staccare i due termini e invece no.
A casa dormo per non pensare,
Aspetto il momento per riposare
ed appena trovato, ansimo per svegliarmi,
sudato,nelle stesse coperte in cui abbiamo fatto l’amore.
Ma non è sudore adesso, sono stille di dolore
che le mie iridi secche non sgorgano più.
Tutto il corpo allora si dispera.
Lì per la prima volta mi hai chiamato con il mio nome.
Non ero più personaggio ero uomo.
E quando mi hai sfinito, hai steso me in persona.
E lo sapevi. Prima di mancare indosserò
un naso rosso e cercherò di farti ridere.
Perché anche nell’ultimo attimo
non sarò riuscito a separare le due cose.

9 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Alessio Caccavale,l'oste,mescitore dei vini migliori.Una perla da Le Memorie del Sottoscala

Anonimo ha detto...

Potrei odiare!
Odiare questa poesia per i ricordi che mi "stappano" il cuore...
Dobbiamo anche parlare BUCOLICAMENTE perchè "le stronze fottute"ci tolgono anche l'anima e la dignità..siano maledette!
Siamo fatti male siamo difettosi abbiamo inserti di pelle che sono strascichi d'amore indesiderato!
Dovrei odiare questa poesia!
Mi riaffiorano i ricordi!
Questa volta me li prendo me li accartoccio me li vaffanculo!
Dovrei odiare questa poesia e odiare le donne...ma....

QUESTA E' UNA POESIA
ED E' ANCHE UNA STUPENDA POESIA
ADORE ANCHE LE DONNE
SONO STUPENDE E AFFASCINANTI

Questa poesia di eccelsa bellezza mi ha silenziosamente urtato la coscienza ed il ricordo...
ma la cosa che mi fa dire vaffanculo(e diciamolo in coro)
è che nell'amore nulla si può già dire e chi è prevenuto può solo essere già fregato....
E' vero che poi la parola TIAMO non è semplice da ricordare e rimane unita spesso anche all'infinito....ma che bello è essere indifesi!

CIAO AMICO!
CIAO BUCOLICO POETA!

John Sbranza

luana modini ha detto...

bella. un po' lunga ma bella.
ciau
luana

Anonimo ha detto...

Già,ho deciso che Le Memorie del Sottoscala si debbano leggere tutte in una volta e poi a seconda del giorno e dell'umore sceglierne una,una sola e leggersela e poi rileggersela e perdersi nelle sensazioni che le frasi di Big Ale riescono a suscitare quasi come fossero ricordi appartenuti al proprio passato(nemmeno troppo remoto)...magnifiche....almeno,per me è così.Ma io sono un confusionario confuso e non un poeta come voi,non so se vi ho reso chiaro il concetto,che fondamentalmente è il seguente:grande Alessio!!!
Saluti,Il Cizio.

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Cizio,tu sei più di un poeta,sei un maestro.Invito tutti ad andarsi a rileggere Rovi Di More,testo di una canzone del Cizio presente nell'archivio del blog. Buonsa serata fratelli e sorelle(ciao Luana,piacevole new entry e, ho scoperto,scrittrice)

Anonimo ha detto...

ricordi ricordi ricordi, ma noi vogliamo vivere. E non di ricordi...ma se non ricordiamo che rimane?inutile lotta. E'lunga vero..ma lunga è l'agonia...grazie a tutti

Ale

Giovanni Grasso ha detto...

Blogarilla segnala gratis il tuo blog. Ricambiare è un piccolo e gradito gesto. Grazie per esserti iscritto!

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Giovanni la pubblicità qui non è gradita.La prossima volta sarò meno cortese nel replicare,te lo assicuro.

Anonimo ha detto...

i capitalisti, anche morali, vogliono entrare nel blog?bravo conte,non hai perso lo smalto...
Ale