lunedì 28 maggio 2007

Poesia del giorno:da "Budapest"

Carne inutile


La gente a Budapest è impazzita,
si tiene per mano!
Spose e pagliacci, nani e ballerine dalle cosce brillanti,
tutti a braccetto.
Un gigante al violino
mi fa l’occhiolino,
lungo il fiume bruciano cataste di vite in croce.
La donna cannone in trionfo
per piazza degli Eroi!
Io mi sa che non c’entro più niente,
sono poco adeguato.
Allora me ne scappo dai viali eleganti,
torno a casa, indosso il mio abito migliore
e rovisto nella memoria.
I ricordi riempiono il posacenere.
Ansia.
E’ la tua assenza,
capolavoro della mia mente
cagna e sbagliata.
La disgrazia (proprio quella lì) mi scivola sul viso.
Mi strappa le unghie dalle mani,
mi stupra la faccia.
Accarezzami bicchiere,
baciami ghiaccio,
amore animale
strafatto di whiskey.
Succhiami bottiglia,
rosa delicata guariscimi,
sfumature tenui
dei suoi occhi belli
(che non posso più guardare)
vi prego
scopatemi.
Puttane di periferia,
incanto dei sensi del cazzo,
bruciate incensi
in suo onore!
Ho muri come amici,
fantasmi come
amanti sfrenate
della carne inutile e del mio
cuore d'autunno.
(Solo lui vuole smettere,
lo capisco).

Guardatemi fratelli,
il peggio è la poesia,
salvatela.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

L'ode a Bacco e in'sulto ai vecchiacci

Sono genuflesso!
Di liquido stupefatto!
..."Fabio[STAI DANZANDO SUL CARION,E NON HO SCRITTO SBAGLIATO MA COSI' APPOSTA CAZZO!per i malfidenti,DELLA PERFEZIONE

SUL CARION DELLA PERFEZIONE
SUL CARION DELLA PERFEZIONE
SUL CARION DELLA PERFEZIONE
....

CORRI SUL CARION DELLA PERFEZIONE
E NON SCENDERE MAI...
SENO' CI CONDANNI ALLE LAGNOSE LETTURE DI AUTORE E POETI VECCHI DI CENT'ANNI...BASTA CON QUESTI VECCHI STUPIDI E ROMPICAZZO QUESTI PANNOLONI LENTI E SDOLCINATI!

ORA TOCCA A TE SCREIVERE PER LORO!

BIUTIFUL CARION!

John Sbranza

laura franchin ha detto...

Il vero capolavoro è questa lirica,che vale doppio perchè scritta di lunedì :-),complimenti al tuo stato di grazia

Anonimo ha detto...

bella Fabio,quando esce il libro?Ci vediamo in uni,
Roby

Fabio Paolo Costanza ha detto...

grazie ancora abitanti inconsci di Budapest,il libro è un punto di domanda fra le parole ti ? amo,grande Roby