lunedì 21 maggio 2007

Poesia del giorno:da Como, Cristian Carlucci

Un vecchio

Un uomo si trascina lento
per la città vecchia,
ha la pelle stropicciata dalla vita
e cerca di spiegare disperatemente
che il suo bastone
è solo un ornamento.
Ed io penso:”Non sarò mai come lui”.)

Un uomo si trascina lento
per la città vecchia,
ha i capelli grigi
come l’amore offertogli dai suoi cari
e cerca di trovare disperatamente
chi, senza fastidiosa pena,
voglia ascoltare il suo usurato lamento.
Ed io penso:”Non sarò mai come lui”.)

Un uomo si trascina lento
per la città vecchia.
Gli occhi svuotati
fissano la sua solitudine.

Quel vecchio sono io.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Un uomo si trascina lento
come la calma che ti contraddistingue..
La tua pacata calma e l'irrequietezza della tua anima che non tutti possono cogliere
perchè solo noi abbiamo lenti speciali..
Non è sewmplice trovarle..
come non è semplice parlare di quel vecchio..ci fa troppo male guardarlo trascinarsi..troppo male perseguirlo..troppo male vederlo tartassato dai fumi del male e dell'alcol(alcol)!!!
Non ci sono più occhi per quel Cristian Carlucci perchè lui naviga d'uomori e sensazioni
ha un'olfatto più forte degli altri..sentirsi già vecchio è normale per chi lo è di sensazioni umori e delusioni..è proprio la bellezza di questa stra-bella poesia..il suo capolavoro di immagini e paranoie..
Io sono sempre al tuo fianco nel sogno..Facciamoli morire questi demoni fottuti!

John Sbranza

Anonimo ha detto...

E' sempre un piacere leggere un commento del buon John... La ringrazio per l'attenzione e per le sue parole.

Cri

bak ha detto...

ah...la Comaschia!