giovedì 18 ottobre 2007

Giorni in veste antica: Orazio


A Leuconoe

Tu, non
cercare di conoscere, Leuconoe,
quale destino gli dei ci abbiano
riservato: non è lecito saperlo!
E non mettere alla prova la cabala
babilonese.
Come è preferibile,
sopporta qualsiasi cosa.
Sia che Giove
ci abbia concesso molti inverni ancora,
sia che sia l'ultimo questo
che ora fiacca il mar Tirreno contro
la barriera delle scogliere.
Sii
saggia,filtra il vino e poiché breve è
il lasso di tempo, tronca ogni
lunga attesa.
Persino mentre parliamo,
sfuggirà la nostra età
invidiabile.
Cogli il momento presente,
fiduciosa il meno possibile nel
giorno che verrà.

5 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Ultimi tocchi dai padri latini,domani si va in Grecia.
Buonanotte onorabili e madamigelle.
Sogni d'oro,l'argento lasciatelo agli impuri.

J.Sbranza ha detto...

...Scusate amici miei, ma nn vorrete mica paragonare le(per me) due mezze porcherie dei giorni precedenti, con questa bellissima poesia?!!!
E nn perchè parla di vino, ma perchè parla di un sentimento vero e forte come la fuggevole vita!
Cazzo questa è una poesia con la P.
Questo è un tema attuale e ancora disvelato...
Anche se le parole messe insieme a questo modo per me rimangono ancora lontane, se storicizziamo questa, è vicina al capolavoro o quasi!

Ora si può incominciare a parlare di poesia(e nn perchè ci sia di mezzo il bere); ma perchè questi grandi "divulgatori" dovevano parlare di tematiche importanti, come hanno fatto nel periodo Vietnam in america quelli del Beat e tanti altri anche in altre parti del mondo..

C'è sempre un tema principalmente delirante, quello che io ritengo della "mia generazione" è il compromesso dei valori e delle difficoltà prospettive(LA Delusione, le amarezze respinte dal corpo, la psicologia dubbiosa ecc....)......

Bella Orazio, mi spiace solo per la sfortuna del nome...

Silverio Pozzoli ha detto...

Orazio ha anche scritto "Dolce e onorevole è morire per la patria" dopo avere disertato...

Comunque la disposizione delle parole è così perchè ho inviato a Bacco un copia e incolla di fretta, oltre al fatto che l'originale latina è in metrica.

Allora domani ci saranno quei corruttori di morale e di costume dei Greci? Che gli dei del mio partito maledicano quei mangiatori di serpi e veneratori del fuoco, finti padri della democrazia.

J.Sbranza ha detto...

Sono d'accordo con te ma qui nn si possono fare discorsi troppo generici riguardo ad un autore, perchè stare a parlare con dei tasti bianchi e neri delle tastiere nn è piacevole!

Si opinionizzano opere singole, tutti hanno fatto un pò di merda in qualsiasi atto artistico, e guidicando quest'opera ripeto anzi no, quello che ho detto prima...

Cmq finti padri della democrazia sono tutti coloro che nn seguono alla lettera le disposizioni delle Canaglie...

Questo orazio cmq, la fatta sporca!

ALE O ha detto...

si ma ricorda cha Canaglia non può passare al frosinone.