martedì 16 ottobre 2007

Giorni in veste antica: Rufino dall'Antologia Palatina


Non te lo dicevo Prodice, "s'invecchia?".
Non te lo dicevo,
"giungeranno in fretta i distruttori dell'amore"?.
Ed ecco adesso queste rughe, il grigio dei capelli, la tua carne
ridotta a una maceria, l'antica grazie sparita dalla bocca.
Eri superba.
Chi è rimasto a cercarti, a supplicare,
ad adularti?
Come una tomba, ti passiamo vicino, frettolosi,
di soppiatto.

6 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Giorni eleganti.Oggi Rufino (II secolo dopo cristo,ma,come si può ben vedere, i problemi dell'uomo son più o meno li stessi),tratto dall'Antologia Palatina.
Buona giornata signori e signorine.

J.Sbranza ha detto...

Molto attuale, solo che anche avesse 22 anni oggi, gli direi che nn mi fa impazzire...Se contestualizzata temporalmente è anche una bella poesia tosta....Però siccome i cazzi miei sono cazzi miei, i cazzi di Rufino sono cazzi suoi....

Anonimo ha detto...

maledette le foglie cadenti,ed anche le stelle

Silverio Pozzoli ha detto...

Per poesia antica abbuoni anche Metastasio e l'Arcadia o è troppo recente?
Comunque in alternativa ti invierò qualcosa di quel vigliacco raccomandato mantenuto e finto beone di Orazio, corruttore di adolescenti.

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Questa settimana ci dedichiamo alla letteratura latina e greca,ma,caro silver, arriverà la settimana del settecento.Prima però passiamo dalla Parigi di fine ottocento altrimenti al povero John Sbranza viene un infarto.Queste settimane a tema me gustan,mi sa che una volta al mese si possono pure celebrare.Però prima attendo commenti e suggerimenti a proposito.

daventi ha detto...

settimana pulp alla bukonwski!!!!

io la voto!!!

buonanotte a tutti e che i sogni siano id vostro gradimento, domani il sole ci fara' da cornice