
SONNAMBULI A META’
La finestra sull’angolo buio
e lo scarico del bagno,
segno delle fogne anche qui.
Un diluvio ed acqua ovunque,
puzzo bagnato di fragilità spagnola.
Ogni fottuta domenica,
ci si trascina dal letto al divano.
Stanchi, non si può riposare;
provare a tenere un occhio aperto
per dimostrare di essere vivi.
Sonnambuli di merda,
ecco cosa siamo.
Non svegliateci, è pericoloso.
Fratello lawson,sorella vodka,
cugini campari.
Parenti serpenti.
Baci furenti nei vicoli dell’irrazionalità,
un volto che ispira fiducia,
dura liberarsi dai vincoli della mente,
pensando che chiunque menta.
Grida insensate.
Ognuno chiede sempre,
soldi e anima per fermarsi.
Stop e via.
Tutto rapido,
non c’è tempo per esser profondi,
dove non c’è petrolio non si va.
Infami ricchezze superficiali.
Malgrado, al piano sotto,
c’è chi vi va senza compenso,
solamente per una disarmonia innata,
sperando di essere soluta.
Provare a colmare il vuoto
con lingue di tutto il mondo,
tanto grande da ritrovare
le stesse identiche cose da cui si parte
Varcare le colonne statuarie del limite,
mentre la prora va in giù.
Sogno agognante
di una notte di mezza estate.
Vi prego,restituitemi l’altra metà.