sabato 1 settembre 2007

Il sabato del villaggio: Marina Minet - Penelope in riverenza oscena

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Stanotte mi accompagna una splendida canzone This Love di Craig Amstrong...Stanotte non è bevuto molto,e va bene cosi...Ci sono persone che con poche parole ma mirate e precise ti fanno capire di essere speciale.tu e loro.C'è chi vive all'inferno senza crema abbrozante,e chi sta al paradiso ma si annoia.Esiste una via di mezzo,un purgatorio dove però non ci si debba preparare alla noia.Ho voglia di giocare a briscola a coppie in purgatorio,arrostire due braciole all'inferno,e rubare 2 ali al paradiso che faccio prima a fare la spesa.Ma i limiti come si trovano?si può stare fuori dalle cnvenzioni e avere limiti?a non avere limiti ed essere parte delle convenzioni.Questo il tema,limiti e convenzioni,divertitevi sonnambuli,A oggi

Ale O

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Il conflitto fra libertà e convenzioni,ovvero fra libertà e limiti,è risolvibile solo attraverso la ragionevolezza,la moderazione,una passione sempre lenita(e quindi non più tale): la mediocritas,a voi poi l'accezione.Altrimenti la condanna agli opposti(felicità e poi dolore,morte)è certa.Il resto si chiama serenità.

Anonimo ha detto...

ad ogni modo mi limito nella convenzione, senza dare un contenzioso limite al mio essere incontenibile, potrei contenermi al limite dei limiti solo se a limitarmi fosse il contesto libero da ogni limite....
amo limitarmi senza subire limiti, ma trovo oltraggiose le convenzioni che mi vengono offerte per arginare tale libertà.
e dopo questo risveglio fuori limite, misuro la febbre sperimao no sia sopra i limiti della mia guarigione altrimenti dovrei ricalarmi sotto copertura di farmaci maledetti che mi impediscono di bere senza avere allucinazioni a lungo raggio con l'utilizzo di ben pochi bicchieri...
limitiamo, i danni sperando che gli esami del sangue e urine siano di gran lunga passati all'antidoping martedi i risultati.

da20 colpito dal mal d'africa sempre piu massiccio e incisivo...
buona giornata marinai della poesia

Anonimo ha detto...

Mi ancoro alle convenzioni spesso con poca sentita convinzione, per sentire di avere dei punti di riferimento, dei limiti esterni oltre i quali non andare. Mi illudo che possa servire a non perdermi,disperdermi.Questo perchè non percepisco i confini dei miei limiti e mi accorgo di averli superati quando sono ormai oltre.
Ma questa non credo sia una risposta...
Per quanto mi riguarda, mi sento in continua oscillazione tra l'essere parte delle convenzioni e non avere limiti e il non essere parte delle convenzioni e non avere limiti.
E poi, quanta roba ci sta in limiti? Troppa, troppa.
Un saluto,
Manu

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Buona guarigione Da20,torna presto in forma.(Ricordatevi del libro del buon daventi,"Una ricerca interiore",Edizioni Il filo,lo trovate in libreria)

Anonimo ha detto...

questo video è stupendo!Brava Marina!

minet ha detto...

Ti ringrazio per l’inserimento Fabio.
Trovo questo spazio libero e interessante. Si respira un’aria benevola, intima e speciale. Rara. Grazie.


tere

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Grazie a te per i tuoi splendidi versi,benvenuta a Budapest.

minet ha detto...

Credo che una vita senza limiti non avrebbe senso, non ci sarebbe gioia nel superarli. Perché assenti. Il tutto possibile, lecito, annienterebbe la nostra capacità d’imposizione; la libertà vivrebbe all’ombra, senza importanza, e noi, saremo tutti uguali poiché nessuno avrebbe il merito d’essersi concesso oltre la normalità. Argomento interessante.