giovedì 13 settembre 2007

Poesia del giorno: da "Budapest"


Dentro


Un dito mi passa sul paesaggio del volto,
lo deturpa e toglie luce al disegno.
Dentro ho una stazione:
son rimasti tutti i mostri,
i treni invece sono andati.
Finiti.
Ed è questo che mi strugge.
Un giorno non lontano
morirò fra le tue mani
(troppo lussuose per me),
e allora sentirai l’ambulanza
portarsi via
il mio ultimo sorriso,
e i becchini che non conoscono la pietà
buttarlo nel cimitero
delle facce finte.
Lì magari ti giurerai che
sono stato speciale:
la miglior attrazione di quel circo triste che è
Budapest.
O ti tapperai le orecchie,
per non sentirti dentro al cuore
l’urlo muto
di un altro tuo canto
che muore.

15 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

La notte ci è sorella,senza dubbio,ma spesso ci scappa l'incesto.Però buon amore a tutti.
La dedico a Miguel questa poesia,anche se meriterebbe ben altro.

J.Sbranza ha detto...

Questa, confronto agli altri lavori di Bacco sempre diretti e crudi come"La femmina stuprata nella notte"mi da una strana impressione...Agl'occhi sembra un poco "leggera e quasi un miscuglio di momenti" ma poi ti stuzzica la mente "come un evento terribile"...Sembra ritrarre un problema d'amore istantaneo, e non più come le altre sue parlare di mali appena passati o future morti proibizioniste...Rumori, sguardi luoghi sembrano essere molto più presenti, sembra adesso...

J.Sbranza ha detto...

Per tutti e soprattutto per il mio amico Giangluca Grasso...


"Il problema non è che tu ci sia o non ci sia
il problema è la mia vita quando non sarà più la mia"

"Lasciami questo orgoglio disperato di esser uomo"

"...signore io scendo qua, alla stazione di Zima"

"Ci facciamo male perchè non ci capiamo niente"

"Abbiamo la consistenza amara delle foglie"


Roberto Vecchioni

Anonimo ha detto...

bella jhon anche se vecchioni no è il mio cantante preferito queste citazioni mi gustano mucho

e per restare in tema di citazioni vorrei partecipare anche io con un frase che ritengo stupenda:

"...dietro alla festa mascherare il dolore.. sangue su sangue precipita senza rumore..."

De Gregori



da20
buona giornata a tutti

Dispotico (ma solo con se stesso) ha detto...

Questa dev'essere una poesia intimista...un paesaggio/viso intimista...e come tutte le cose intimiste va aspirata, fumata, respirata (per i salutisti dell'arte). Il colpo di fioretto dei finali è una caratteristica del nostro poEEEEta. Quello che per me conta, bando alle ciance, è che è tutta roba che si legge con piacere appena svegliati.
Questo è un giorno molto triste per l'amico che vi scrive ...il mio imperativo è SACRIFICIO-SACRIFICIO-SACRIFICIO (come per Raoul Duke in Paura e Delirio sotto l'effetto dell'adrenocromo).
Infatti mi sono alzato adesso...il sacrificio dell'aver pazienza nella propria vita, di aspettare la tempesta dopo la quiete. Non il contrario.
E la consapevolezza che l'amore è un fuoco di paglia. oltre che un optional costoso.
Ciao John e ciao Bacco, grazie per il supporto poetico.
A presto

Anonimo ha detto...

parola d'ordine una mano l'ava l'altra...

un prototipo di dio, troppo strano per vivere troppo raro per morire

mr.gonzo

ALE O? ha detto...

bene fratello Fabio, questo pezzo è malinconico(lo so troppo facile chiamarlo così) ma chiarolucido,non di morte dolorosissima ma voglia di lucidità oggettiva del dolore vissuto.Ho visto anche io un'aria diversa.Un bacio a Gianluca,grande amico, che spero di vedere al+presto qui in brianza,magari domani per l'apertura del tambourine.

Il Mio Cizio Inutile ha detto...

Sembra tutto così fragile maledettiddio...

Borgezio e Calderoli vi amo. Cri xx83 ha detto...

Ragazzi facciamo un grande applauso ad un ex ministro che ha onorato e spero onorerà ancora a lungo la nostra repubblica...ROBERTO CALDEROLI!!!Uno dei maggiori geni comici italiani...



13/09/2007

Roberto Calderoli contro la costruzione delle moschee propone un "maiale day". Si tratterebbe di concorsi per suini da organizzare nei luoghi in cui è in progetto la costruzione di moschee. Dopo il passaggio dell'animale, considerato impuro per la religione musulmana, anche il terreno verrebbe considerato infetto e dunque la moschea non potrebbe essere costruita.

Il "maiale day" sarebbe di una sorta di sagra paesana: "concorsi e mostre - spiega Calderoli - per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luogi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto, ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica". Il vicepresidente leghista del Senato annuncia anche che partecipà in prima persona, mettendo a disposizione anche il suo maiale per una passeggiata. Calderoli aveva già messo in pratica un proposito simile, a Lodi, "dove la fatidica moschea non è mai stata realizzata in quanto il terreno, dopo la passeggiata del mio maiale, fu considerato infetto e pertanto non più utilizzabile".

ALE O? ha detto...

difficile capire la differenza tra Calderoli e un maiale,forse che il maiale mangia la merda e Calderoli è una merda.Ma non ne sono sicuro, il mio cesso ha visto cosa + belle, e verdi solo quando mangiavo spinaci

vieni con me c'è la cri-monese ha detto...

E' un emerito coglione,non capisce un cazzo di politica...ma quanto mi fa ridere??? Ormai è un classico,comici che fanno politica e politici che fanno ridere...

Il Mio Cizio Inutile ha detto...

Ma il maiale di Calderoli si chiama Borghezio?

Anonimo ha detto...

Dolori al capo...spossatezza. Desiderio di fare come mio fratello Ale O. di prendersi una pausa per la troppa paura di scleraree tornare rinsavito, in forma. Impossibilità...i carabinieri di Seregno hanno ottenuto quello che volevano. Adesso ho poco da fare il fico con loro...potrei parlare tutta la notte con qualcuno più triste di me solo perchè mi conforterebbe. Non sarei mai suo amico.
Potrei offrire da bere a tutti i clienti della lurida osteria dove mi ubriaco in solitudine...ma solo perchè i loro fegati possano marcire insieme al mio. Ma non li disprezzo, tutt'altro. Sono persone che sanno alzarsi la mattina, uscire di corsa...capire la condizione umana perchè nn hanno abbastanza risposte per avere il dubbio della scelta.
perchè quel buco di culo di posto dove bevono e giocano alle carte è molto di più di qualsiasi reggia di versailles. di qualsiasi gran ballo delle debuttanti. di tutti i sogni estetici dei disadattati.
Sento i miei nervi fremere come un campo magnetico coi fili scoperti. Ho male alla testa.
Domani mattina vorrei fare quello che fanno tutti gli altri.
Buonanotte e scusate la violenza sublimata su voi.
Gianla

Anonimo ha detto...

grande baudelaire, queste sono parole bellissime.

da20

Anonimo ha detto...

la scritta diceva bene
non superare la linea gialla