martedì 11 dicembre 2007

Poesia del giorno: da "Budapest"


Pene di un esteta mesto
(Alla caducità)

Non ho mani per toccarti,
solo occhi per guardarti.
Hai avuto l’amaro privilegio
di cancellare l’innocenza
dal mercato
dei miei gesti.
Bisogna continuare
perché la gente ha bisogno
di ridere,
i muri di lacrime.
Con cui verniciare
icone infedeli
da adorare in punta di piedi.
In ginocchio si stia
solo di fronte all’assenza.
Si resti fermi solo di fronte ai giorni perduti,
non si viva ma si muoia
nella tristezza della dolcezza
scivolata via dagli occhi,
straziata nella carne gelata
che si strugge per quella di lei
che accoglie primavere e
gode,
come io muoio.
Tutto si ripete,
che non si capisce,
che non sono capace,
che spreco giovinezze,
che ubriaco i miei passi di vini nobili e
tormento i miei pensieri dell’Est,
che ammalo la luna
e brucio soli e solitudini
per quel che è andato e quel che nasce già
spegnendosi.
E tutto si ripete di fronte
alla bellezza.
E tutto si ripete amor mio.
Non ho mani per toccarti,
solo occhi per guardarti.
(E’ l’alba,
il peruviano vende la sua ultima rosa).
Domani sarà lo stesso.
Perdonalo
tu
l’Alto dei Cieli.

(Fotografia di Barbara Asnaghi)

14 commenti:

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Buona giornata a tutti.

daventi ha detto...

al mio caro sindaco:

sempre al meglio
provochi forti sensazioni
in ogni verso
resto immerso
a lungo
cogliendone il senso
puro & profondo
come le goccie d'inchiostro
che lo compongono
come il vento che stamane
mi graffia il viso
come un tanto aspettato sorriso
continua cosi
coro il mio sindaco
budapest è cresciuta
e sarà presto
una dolce dimora
in cui noi anime perse
ci ricongiungeremo
con fili sognanti
e dazi di emozioni
vere e pure come la neve!
che cade
cade...
e non da pace!
al cielo d'inverno
coprendo il terreno
nascondendo il rimorso
e mostrandoci immacolati...

(al sindaco di budapest)

bellissima la poesia di oggi caro bacco.

l'orizzonte è simile se si è dalla stessa parte

sempre grande!

saluti a tutta budapest

lois (orsettodelcuore) balducci ha detto...

VOGLIO LA SETTIMANA DELLA TENEREEEEZZAAAAAAA!!!!!!

Anonimo ha detto...

Domani sarà lo stesso.
Perdonalo
tu
l’Alto dei Cieli.

Un inchino a questa tua .
Nella chiusa che è frammento si disvela atomica un energia che scalpita...
D'ampio respiro sei tu, mio caro sindaco di Budapest :)
Irene L.

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Grazie,siete troppo buoni e gentili.

Fabio Paolo Costanza ha detto...

ah,ottomo Davide,un inchino: onorato dalla tua lirica.
Cara Irene,questa sarà una settimana molto bella,chiusa da un vero e proprio "Profumo"

Cri e Dostoevskij ha detto...

Grazie ancora mio caro Fabio per avermi donato questa poesia...è stato certamente un regalo apprezzato apprezzato,quella sera in cui tutti assaltarono la cucina di Lois con la scusa di festeggiare un compleanno.

Viene inaugurata oggi la fase "studiamo a casa di LorEnzo",vedremo se ci saranno dei risultati.

Cri e Dostoevskij ha detto...

Grazie ancora mio caro Fabio per avermi donato questa poesia...è stato certamente un regalo apprezzato apprezzato,quella sera in cui tutti assaltarono la cucina di Lois con la scusa di festeggiare un compleanno.

Viene inaugurata oggi la fase "studiamo a casa di LorEnzo",vedremo se ci saranno dei risultati.

Anonimo ha detto...

Caro Fabio...gusto di già il preludio di "quel" Profumo che si dipana -onorato-nelle stanze di questo blog: broccato regale rosso scostato da luce d'iride...

see you ;)

Irene L.

Anonimo ha detto...

Ma ormai vivi lì!...da quanto tempo non torni nei pressi di quel ramo del lago di Cooooomo che volge a mezzogiorno?!
Com'è lo studio nella casa degli orrori?
Io per informazione del gruppo musicalpoeticocanoro denominato "I mobilieri" ho passato l'esame, quindi stando ai patti non verrò sostituito da un noto cantante della zona.
Comunque non vorrei prevaricare questo creativo blog dedicato alla poesia con i miei interessi personali.
Di conseguenza commento.
Il prisma poetico del sindaco ruota attorno alla sua città e con questa si è aggiunta un altra piccola perlina, piccola quanto già fondamentale.
Finale ad alta componente malinconico mistica, cocktail micidiale.
Gran voglia di bere con voi e di parlare dei miei problemi più interiori col finestrino della rosa-car.
W Budapest e W le consegne di pizze a domicilio (lavoro perfetto per assuefatti a cannabis, ogni consegna un joint, ilarità fino alle lacrime e mance a volontà, furti di lattine di birra peroni alla vecchia titolare molto ingenua da questo punto di vista. Unico neo: è un lavoro pericoloso, sai dove parti ma non dove arrivi...)
Carezze

Anonimo ha detto...

Gianluca Bod

ALE O. ha detto...

Questa è una delle 'cose' migliori che tu abbia fatto, questo per la difficile definizione di poesia che proviamo a dare insieme.Ma quanta verità in queste splendide parole...
Bisogna continuare
perché la gente ha bisogno
di ridere,i muri di lacrime
La'ltra notte ho vomitato su un muro e fatto ridere molte persone, avrei dovuto sorridere meno e vomitare su qualche persona. L'aria si rarefa...improvvisamente. Domani avrò l'onore di leggere circa 6 pezzi di mio fratello fabio (oltre che dell'ottimo lorenzo), credo berrò un bicchiere in più del solito.mi emozionerò.
Gambero rotto 'bologna'.
bar 'il caffettino' via petroni 3a:
tranci pizza 1e
lattina moretti 1 e
fino notte inoltrata

Il Mio Cizio Inutile ha detto...

Bacco, come va la tua salute??? Non farmi stare in pensiero.
_________________________
Mi piace veramente come scrivi.
_________________________
Non andare a fare benzina: l'italiano ha paura e il Natale è alle porte.
_________________________
Saluti.

Canti Dai Mobilifici ha detto...

Sto un po' meglio caro Maestro.
Quando verrà avrà i miei occhi.