mercoledì 7 novembre 2007

Poesia del giorno: Lorenzo Balducci


Lacrime di un coccodrillo


Un altro nonno scavato e assente sotto un velo bianco
trasparente
(serve per non sentire che il caroestinto già fa odore)
Vecchietto di sogni e passato in burrasca leggera
scombiccherati "mi ricordo" sul corriere della sera
Sguardo piano in fondo ai fondi di bottiglia, ora di cena,
che verso ministri e potenti a me chiede solo pena
Un tizio che penserà alle proprie storie ora ti infila sottoterra
e non lo sa della tua voce a Bologna che sussurra E' Finita La Guerra

22 commenti:

L'Arconte ha detto...

Mi ha colpito soprattutto l'ultima coppia di versi. Credo che quel "e' finita la guerra" ben riassuma il vero valore del giornalista e dell'uomo, che aveva superato un vecchio schema che tutt'ora perdura e che, forse, e' l'abero rinsecchito su cui si regge la leggitita della nostra res publica.

Anonimo ha detto...

Grande Enzo,
sempre nel mio cuore. Bella la poesia!

daventi ha detto...

trovo che questo omagggio sia molto azzeccato ebbravo loreeeeeeeeeeeeeeenzo!
mi piace sopratutto la fine della poesia molto toccante.

La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà! (Enzo Biagi)



buona giornata a tutti

Bod ha detto...

Bastano gli ultimi due versi. Bravo Lorenzo.
Mi piace ricordare il Biagi che parla della Resistenza, mi piace il suo spirito appenninico di libertario. Mi piace il suo patriottismo (che è l'opposto del nazionalismo).
Pezzi di Novecento. Se i censori avessero aspettato qualche lustro avrebbero fatto più bella figura.
"Il nostro paese lo abbiamo in prestito dai nostri figli, non dai padri."

Lois (necrologi) Balducci ha detto...

ça và sans dire che i miei preferiti sono i primi due ^__^
Ma più che per ritmo e rime per l'effetto che mi ha fatto un'immagine al telegiornale, identica alla foto che ho fatto a mia nonna con la faccia da vecchio apache che hanno i morti
e quel velo dolciastro e mentolato che te li tiene lontani e assenti e si spaccia per gentilezza
Quando era ancora nel suo letto, già fredda e rigida, sono riuscito a toccarla e darle un bacio e parlarle all'orecchio
Quando l'hanno agghindata da angioletto e sfumata dietro quel coso non riuscivo ad avvicinarmi a più di due passi di distanza
Insomma i primi due versi sono i più miei, assieme al penultimo, gli altri lo sono un po' meno.
Non brutti, brutto è ben altro, ma più Vostri che Miei, e questo va bene, va molto molto bene

Fabio Paolo Costanza ha detto...

Mi piace la commistione di riflessione esistenziale mista al personalismo del ricordo.
Biagi come la petit madaleine di proustiana memoria.Bravo Lorenzo.
Proust, il pazzo,il folle analista, il cesellatore della memoria: a chi piace?
Io lo amo ma non lo adoro( però ho letto solo i primi tre volumi della Ricerca),ma la descrizione delle sensazioni del bambino che riceve l'agognato bacio della buona notte dalla madre...
poi io sono un francofilo dichiarato.

Lois (oggi qui domani là) Balducci ha detto...

mai letto, anzi, tenuto a saggia distanza
richiede costanza (e per quello basti tu), troppa progettualità, e io sono un lettore erratico, facile ai colpi di testa
perderei il filo ^__^

Anonimo ha detto...

molto bello il titolo, il riferimento al "coccodrillo" giornalistico è molto fine
gran bel blog complimenti a tutti!

Anonimo ha detto...

Tolgo il cappello e chino il capo davanti al poeta e al suo ispiratore.

Lidia

p.s. il vostro libro è l'affare della vita ;-)

Bod ha detto...

Marcel Proust è un esempio unico e irripetibile nella storia della letteratura mondiale.
La sua monumentale opera (io ho letto un po' di roba "Combray", "Un amore di swann", La prigioniera e lo splendido all'ombra delle fanciulle in fiore) ha delle perle che mi fanno uscire di testa.
Proust, col suo stile pedantemente descrittivo in gran parte dei tratti, è Proust e basta.
Intimista, esteta fino al midollo osseo, DANDY.
Non riesco a non amarlo alla follia come pochi altri amo: Dostojevskij, Baudelaire, Faber e poi adesso non mi viene in mente più nessuno.
Forse Milan Kundera, forse.

E poi la cosa che mi sta sul cazzo è chi dà del Dandy (che è il picco estetico del flaneur, è l'eccessività del flaneur) a tutti gli artisti di talento.
Cazzo io muoio per ste cose, i Dandy veri nella storia della letteratura non saranno più di 10.
I critici vedono la foto di uno scrittore qualsiasi con una bombetta e un bastone e dicono:" sfoggiava i modi del dandy"....
Cristo il dandy è la filosofia estetica, è l'eleganza che rimanda a tutte le sensazioni dell'animo.

Lorenzo più la leggo e più mi piace.

Silver Pozzoli ha detto...

mi piacerebbe dedicare questa poesia a tutti gli italiani benpensanti che saltano sul carro dei vincitori quando il momento è propizio. Sono d'accordo sulla bellezza delle ultime righe, concludono alla perfezione il climax emozionale.
Addio ad un altro 'grande vecchio' che se ne va voltando con sè un'altra pagina di storia della nostra Italia.

daventi ha detto...

milan kundera: l'immortalità!
lo trovo un libro molto interessante...

colonna sonora del giorno:
"for your love" the yardbirds

anno 1965 un'autentica chicca frekkettona!

daventi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lois (enciclopedico) Balducci ha detto...

Gianla lo sai che ti amo vero?
Per ringraziarti intanto ho mandato Re Baccagorn figlio di Costanzathorn ad importi le mani e curarti le scrofule (adenite tubercolare, per i più colti: il "mal le roi")
come solo i Merovingi (infatti eredi di gesuccristo), Roberto II il Pio (capetingio e unico), Guglielmo il Conquistatore, Enrico I Beauclerc e Anna Stuarda
Con un pedigree del genere puoi fidarti!
Vive Le Roi et Curateur et Guariteur!
Se non hai le scrofule (male specialistico pel monarca) prendete accordi, che magari ci vuole solo un dieci minuti in più
(e dio benedika Wiki)

Silver Pozzoli ha detto...

X Bacco: allora vai a vivere in Francia con Zidane e Trezeguet. E riportaci la Bellucci.

Fabio Paolo Costanza ha detto...

io la Bellucci un giorno ve la riporto,ve la faccio vedere 10 minuti e poi me la porto a Budapest al giardino delle ninfette che sto progettando ad hoc.

Silverietta pozzoli ha detto...

Posso fare la ninfetta?

Lois (Myra Breckinridge) Balducci ha detto...

Posso fare la ninfomane?

daventi ha detto...

posso farmela?

Lois (perfezionista) Balducci ha detto...

cambio un verso
"che verso ministri e potenti chiede solo saggia pena"

Lois (buddha è nei dettagli) Balducci ha detto...

o "quieta pena"?????
ODDIO NON SO DECIDERE!!!!

Il Mio Cizio Inutile ha detto...

Una cosa che non ci azzecca molto ma che in queti giorni mi rode dentro:
Fabrizio De André è stato un Cantautore, il più bravo, l'impareggiabile. Smettiamola di sminuire questa categoria, se lo apprezzate veramente per ciò che lo ha reso grande definitelo Cantautore, o meglio "Il Cantautore".
Grazie